Cosa c’è dentro un firmware MikroTik? Apriamo un file .npk
Immagine generata in locale con ComfyUI a partire da elementi scelti a caso. Come nascono le immagini
Abbiamo aperto un file .npk di RouterOS 7.24.5 — 20 megabyte compressi che contengono un intero sistema operativo: 80 processi, 14 librerie, 28 certificati root CA, 9 pacchetti modulari, 260 moduli kernel Linux 5.6.3, un'interfaccia web completa in JavaScript con implementazione propria di Curve25519, e un database di 79 app per la classificazione del traffico. Non è un "aggiornamento firmware": è RouterOS nella sua interezza, pubblico, ispezionabile, e modificabile da chiunque abbia accesso al file.
di Gianni Olivieri | MikroTik DojoPubblicato il 24 min di lettura
C’è un’idea che circola tra gli amministratori di rete: «RouterOS è un sistema chiuso, proprietario, impossibile da capire». Non è vero. RouterOS è un sistema Linux che gira su un filesystem SquashFS, con binari compilati in C++, librerie shared object standard, e un kernel 5.6.3 perfettamente documentato. MikroTik non ha reinventato la ruota: ha costruito RouterOS sopra mattoni open source, aggiungendo il suo strato proprietario — il sistema IPC, l’interfaccia di configurazione, i protocolli di management.
Il primo passo per smontare questa idea è aprire un firmware e guardarci dentro. Ed è esattamente quello che facciamo in questa puntata.
Riservato agli iscritti
Questo contenuto è riservato a chi è nel dojo.
Si entra gratis: ti iscrivi alla newsletter con la tua email e poi scegli di unirti al dojo, senza password. Come funziona